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La luce

  • Gabriel Lira
  • Aug 16, 2016
  • 1 min read

La luce in fotografia è l'elemento principe. Tanto si è detto e scritto riguardo questo argomento, il significato etimologico della parola fotografia la dice già lunga (dal greco, foto=luce, grafia=scrittura). La luce più bella secondo me, è quella naturale, cambia intensità e temperatura di colore a passo con la giornata e conforme le condizione atmosferiche, e oltre agli orari migliori per fotografare (mattina, tardo pomeriggio e la chiamata "ora blu" dopo il tramonto), può regalarci sfumature uniche in ogni orario e in qualsiasi condizione. Gli schemi d'illuminazione da studio proporzionano una luce "perfetta", ma che tante volte finisce per annoiarci; la luce naturale invece muta continuamente. A volte mentre misuriamo un'esposizione vediamo che il fotometro si sposta per una velatura provocata da una nuvola per esempio. Secondo me, è importantissimo saper leggere la luce che c'è in una determinata scena, cioè l'intensità, il modo in cui colpisce il nostro soggetto, ecc, per poi capire se è il caso di compensare l'esposizione, spostare il soggetto e così via. Se uno riesce ad avere l'occhio per capire già prima di guardare attraverso il mirino della fotocamera se la scena può rendere, e già a metà strada.

Questo scatto è stato eseguito in una stanza in penombra e come unica fonte di luce, quella che arriva dall'unica finestra aperta. Certo, con un flash e un brolly (ombrello diffusore) si può anche ottenere un risultato simile, ma oltre a questi elementi bisogna portarsi dietro anche uno stativo, quindi non siamo più comodi e leggeri come quando utilizziamo solo la nostra fotocamera a mano libera...


 
 
 

© All images are property of Gabriel Lira

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