Not a dreaM
- Gabriel Lira
- Aug 9, 2016
- 2 min read
La fotografia è senza alcun dubbio una forma d'arte. Può rappresentare la realtà in modo fedele oppure stravolgerla, tutto dipende di cosa desideriamo trasmettere in ogni scatto, e logicamente di come impostiamo sulla fotocamera la velocità di scatto, apertura del diaframma, ecc.
Anni fa esperimentavo parecchio, con le logiche limitazioni e costi che comportava farlo quando ancora utilizzavo pellicola, c'era però, quella magia di dover aspettare per vedere i risultati, a meno che venisse utilizzata una polaroid, oggi tanto ricercata per l'aspetto vintage che dona alle fotografie. Attualmente, utilizzando fotocamere digitali, se la sensibilità non basta per esempio, la si può alzare girando una ghiera, o addirittura usando il nostro dito sul display touch. Vantaggi come questo facilitano la crescita tecnica in tempi brevi, ma, è tutto oro quel che luccica?...ho passato diversi anni cercando di fare foto perfette, esposte e composte correttamente, nitide, ecc. Ci sono riuscito, sapevo già se una scena poteva rendere o meno in una certa condizione di luce, tante volte nemmeno prendevo la fotocamera, e guai a me, ho smesso di esperimentare. Ma volete che vi dica una cosa?, ad un certo punto in ogni caso non ero soddisfatto abbastanza...
Una foto tecnicamente corretta non per forza è una buona foto, e peggio ancora, magari non rende un decimo di quello che mi ha portato a fotografare quel soggetto o situazione. Poi però, una serie di eventi m'hanno fatto ritrovare quel approccio che tanto mi mancava, quella libertà di fare come voglio, senza preoccuparmi se la messa a fuoco è sul occhio o meno, padrone di sotto o sovraesporre se questo contribuisce a creare l'atmosfera giusta, libero di fare uno scatto come "lo sento" ancor prima di come lo vedo, libero di fregarmene della regola dei terzi e tutto il resto!. Per questo ho scelto questa foto (Who are you?) di R, modella torinese, come copertina del sito. Uno scatto che sintetizza perfettamente lo spirito di Not a dreaM, e che oltre a pormi la domanda su chi sia lei mi ricorda chi sono io.

Comments